Sezione DOCENTI



 Istanze On Line ha cambiato veste grafica ed anche alcune procedure di accesso e di gestione: il MIUR, infatti, con la  nota 3908/16 aveva già comunicato dallo scorso dicembre che sarebbe stato fattoun aggiornamento dell’applicazione.Di seguito qualche informazione utile.
Le novità:

Accesso al servizio
Per accedere al servizio è necessario:
  • essere in possesso di username e password valide per l’accesso al servizio Istanze Online (vedi sezione “Credenziali per l’accesso al servizio”)
  • aver effettuato la procedura di abilitazione L’accesso si effettua dalla nuova home page selezionando il pulsante “Accedi” e:
  • se l’utente non è già autenticato, cioè non ha effettuato il login, viene presentata la pagina di login - se l’utente è autenticato ma non è già abilitato al servizio, viene avviata la procedura di abilitazione
  • se l’utente è autenticato ed è già abilitato al servizio, si accede alla home page personale di Istanze OnLine Dalla pagina di login, selezionando il link “Registrati”, è possibile avviare la nuova procedura di registrazione per ottenere le credenziali per l’accesso al servizio.
Credenziali per l’accesso al servizio
Le credenziali (username e password) da utilizzare per l’accesso al servizio si ottengono con le seguenti modalità:
  • gli utenti che già accedono a Istanze OnLine con un’utenza di tipo nome.cognome devono utilizzare stesse le credenziali già in uso per il servizio. Tuttavia la password per l’accesso al servizio non sarà più legata alla password per l’accesso alla posta elettronica @istruzione.it, ciò significa che eventuali modifiche alla password della posta elettronica non saranno più recepite da Istanze OnLine e viceversa.
Per la gestione della password e dei dati personali sarà disponibile il nuovo link Area Riservata –> I tuoi dati personali (vedi voce “Area riservata”).
In caso di impossibilità ad accedere provare ad effettuare un reset della password cliccando su “Password dimenticata?” oppure contattare l’assistenza al numero 080-9267603
  • gli utenti che già accedono a Istanze OnLine con un’utenza di tipo MI devono utilizzare le stesse credenziali già in uso per il servizio.
    La password per l’accesso al servizio continuerà ad essere legata alla password per l’accesso alla posta elettronica @istruzione.it, alla postazione di lavoro e al SIDI.
    In caso di impossibilità ad accedere contattare l’assistenza al numero 080-9267603 c) gli utenti che non accedono già a Istanze OnLine, ma si sono già registrati per l’accesso al servizio “Pago in rete” e/o al “Portale della governance della formazione”, non devono effettuare una nuova registrazione e potranno accedere alla procedura di abilitazione al Servizio Istanze OnLine utilizzando le stesse credenziali (username e password) già in uso per i suddetti servizi.
    La gestione della password e dei dati personali potrà essere effettuata indifferentemente attraverso uno di questi servizi e le modifiche saranno automaticamente recepite dagli altri. In caso di impossibilità ad accedere provare ad effettuare un reset della password cliccando su “Password dimenticata?” oppure contattare l’assistenza al numero 080-9267603
  • gli utenti che non dispongono di credenziali per l’accesso a Istanze OnLine o “Pago in rete” o “Portale della governance della formazione” devono effettuare la nuova procedura di registrazione accessibile al seguente indirizzo https://iam.pubblica.istruzione.it/iam-ssum/registrazione/step1. Le credenziali così ottenute dovranno essere utilizzate per effettuare alla procedura di abilitazione al Servizio Istanze OnLine.
Area riservata
Per tutti gli utenti è disponibile la nuova Area riservata in cui gestire i dati personali e il recapito email personale legato alla propria utenza. Tale area è raggiungibile tramite il menù Utente, evidenziato dal proprio nome e cognome, posizionato in alto a destra.


Abilitazione al servizio
La procedura di abilitazione è accessibile dalla nuova home page del servizio Istanze OnLine (le istruzioni sono disponibili nella sezione “Istruzioni per l’accesso al servizio”) ed è sostanzialmente la stessa già in essere con le seguenti differenze:
  • per il personale scuola non sarà più necessario essere in possesso di una casella @istruzione.it
  • sarà inviato per email solo il codice personale temporaneo in quanto username e password sono già in possesso dell’utente.

Recapiti email
Per abilitarsi a Istanze OnLine non è più obbligatorio possedere un indirizzo email istituzionale per coloro che ne hanno diritto (personale MIUR e scolastico di ruolo): è sufficiente disporre di un recapito email personale
Il recapito email personale è richiesto in fase di registrazione ed è sempre modificabile successivamente (anche per coloro che si sono registrati al servizio con la vecchia modalità) tramite il nuovo link “Area Riservata –>I tuoi dati personali” e non più tramite le funzioni di menu di Istanze Online. La modifica è recepita anche dagli altri servizi collegati all’utenza (al momento “Pago in rete” e “Portale della governance della formazione”). Inoltre in questa sezione è sempre visibile, ma non modificabile, l’indirizzo email istituzionale @istruzione.it per chi ne è in possesso.
In ogni caso per chi è in possesso di un recapito email istituzionale (sia prima che dopo essersi abilitati al servizio) questo viene considerato automaticamente il recapito email di riferimento per l’utenza nell’ambito delle Istanze OnLine, anche se l’utente ha impostato una email personale nella sezione “Area Riservata –>I tuoi dati personali”.

Gestione della password
Tramite la stessa sezione “Area Riservata –>modifica password” è possibile effettuare la modifica della propria password. È inoltre possibile effettuare il reset della password dalla pagina di Login, tramite la funzione “Password dimenticata?” ad eccezione delle utenze di tipo MI per le quali il reset sarà consentito solo tramite Portale SIDI o rivolgendosi al referente della sicurezza. Le modifiche della password sono recepite anche dagli altri servizi collegati all’utenza (al momento “Pago in rete” e “Portale della governance della formazione”) e, nel caso delle utenze di tipo MI, anche per l’accesso alla postazione di lavoro, alla posta elettronica @istruzione.it e al SIDI.
N.B.Per coloro che hanno una password creata in passato e mai modificata, il sistema indica una scadenza della stessa. Le date previste sono nei primi giorni del mese di marzo: la data di scadenza è riferita alla password non all’utenza. Pertanto anche se non la si cambia entro quella data l’utenza resta attiva, ma al primo accesso sarà richiesto il cambio della password. Nella schermata per la modifica sono indicate le regole per la nuova password.

Gestione dati di domicilio e telefono cellulare
All’interno del servizio Istanze OnLine è disponibile l’unica funzione “Variazione dati di recapito” con cui modificare i seguenti recapiti utilizzati per le istanze e le convocazioni: telefono cellulare telefono domicilio indirizzo, nazione, provincia, comune di domicilio

Per chi non si fosse ancora mai registrato:
Per accedere al servizio è necessario:
  • essere in possesso di un'utenza valida per l'accesso al servizio Istanze Online, in caso contrario occorre registrarsi qui
  • aver effettuato la procedura di abilitazione
Selezionando "ACCEDI":
  • se l'utente non è già autenticato, cioè non ha effettuato il login, viene presentata la pagina di login
  • se l'utente è autenticato ma non è già abilitato al servizio, viene avviata la procedura di abilitazione
  • se l'utente è autenticato ed è già abilitato al servizio, si accede alla home page di Istanze OnLine
Procedura di abilitazione al servizio:
  • l'utente accede al servizio e inserisce i dati richiesti (al termine dell'inserimento dei dati si consiglia scaricare e stampare il modulo di adesione premendo il pulsante “Scarica modulo di adesione” presente a video)
  • il sistema invia una mail contente un Codice Personale Temporaneo, il modulo di adesione e le istruzioni per proseguire
  • l'utente accede nuovamente al servizio e inserisce il Codice Personale Temporaneo a conferma della ricezione della mail
  • l'utente si reca presso un istituto scolastico o un ufficio, in funzione dello specifico procedimento amministrativo, ed effettua l'identificazione fisica e la sottoscrizione del modulo di adesione in presenza del personale MIUR preposto che di conseguenza conferma l'abilitazione
  • il sistema invia una mail di conferma abilitazione al servizio
  • l'utente accede al servizio ed effettua la modifica obbligatoria del Codice Personale Temporaneo
  • l'utente è abilitato a presentare le istanze utilizzando il Codice Personale impostato al passo precedente
Prima di procedere con l'abilitazione al Servizio occorre:
  • disporre di un documento di riconoscimento in corso di validità delle seguenti tipologie: carta di identità, passaporto, patente di guida, patente di guida rilasciata dalla Motorizzazione in formato carta di credito, tessera di riconoscimento, purché munita di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciata da un'amministrazione dello Stato
  • disporre del tesserino riportante il codice fiscale rilasciato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze o della tessera sanitaria rilasciato dal Ministero della Salute
  • prendere visione della guida operativa presente su Istanze on line






La card da 500 euro diventa borsellino elettronico: dal 1° dicembre acquisti presso enti accreditati

Dal 1° dicembre arriva l’attesa card che permetterà a 740mila insegnanti di ruolo di fruire dei 500 euro per le spese d'aggiornamento professionale previste dalla Legge 107/15.
La novità sul nuovo sistema di erogazione del bonus annuale è stata confermata dal Miur, attraverso un comunicato emesso nella serata del 12 novembre, nel quale si parla dell’introduzione di un vero e proprio ‘borsellino elettronico’: perchè la somma, che nella sua prima erogazione, lo scorso anno, è stata assegnata eccezionalmente con accredito sullo stipendio, dal prossimo 1° dicembre si potrà quindi fruire per via telematica.
In questo modo, che il nuovo sistema che parte quest’anno, verrà consentito ai docenti di utilizzare uno strumento elettronico per effettuare e tenere sotto controlli i pagamenti effettuati. E alle scuole di essere alleggerite dalla burocrazia e dalle procedure di rendicontazione, che quest’anno hanno procrastinato la scadenza della consegna dei resoconti di ogni istituto al 15 ottobre scorso.
l problema, che farà discutere, perché la legge non indicava “buchi” temporali nella fruizione dei corsi di aggiornamento o nell’acquisto di strumenti/eventi di aggiornamento, è che il Miur ha ufficializzato che “sarà possibile spendere i 500 euro a partire dall’attivazione della Carta”.
L’applicazione web “Carta del Docente”, spiegano da Viale Trastevere, sarà disponibile all’indirizzo  www.cartadeldocente.istruzione.it entro il 30 novembre (quindi al momento ancora non attivo).
Attraverso l’applicazione sarà possibile effettuare acquisti presso gli esercenti ed enti accreditati a vendere i beni e i servizi che rientrano nelle categorie previste dalla norma.
Ogni docente, utilizzando l’applicazione, potrà generare direttamente dei “Buoni di spesa” per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale per:
-         l’acquisto di  pubblicazioni  e  di  riviste  utili all'aggiornamento  professionale;
-         l'acquisto di   hardware   e software;
-         l'iscrizione a corsi per attività di  aggiornamento  e di qualificazione delle  competenze  professionali,  svolti  da  enti accreditati presso il Ministero dell'Istruzione;
-         l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
-         l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
-         l’acquisto di biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
-         iniziative  coerenti  con  le   attività   individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.
I buoni di spesa generati dai docenti daranno diritto ad ottenere il bene o il servizio presso gli esercenti autorizzati con la semplice esibizione.
Per l’utilizzo della “Carta del Docente” – spiega ancora il Miur - sarà necessario ottenere l’identità digitale SPID presso uno dei gestori accreditati (http://www.spid.gov.it/richiedi-spid) e successivamente ci si potrà registrare sull’applicazione. L’acquisizione delle credenziali SPID si può fare sin da ora. Si tratta di un codice unico che consentirà di accedere, con un'unica username e un’unica password, ad un numero considerevole e sempre crescente di servizi pubblici (http://www.spid.gov.it/servizi).

Il nuovo sistema che parte quest’anno consentirà ai docenti di avere uno strumento elettronico per effettuare e tenere sotto controlli i pagamenti. E alle scuole di essere alleggerite dalla burocrazia e dalle procedure di rendicontazione. Sarà possibile spendere i 500 euro a partire dall’attivazione della Carta.



FORMAZIONE DOCENTI USB: attenti ai 500 euro e chiedere di svolgerla in orario di servizio, come prevede il contratto


USB – Il 3 ottobre, il MIUR ha reso noto il Piano Nazionale di Formazione per i docenti.


Da quella data riceviamo continue richieste di chiarimento da colleghi preoccupati di quello che tale piano può comportare, anche e soprattutto perché i Dirigenti Scolastici stanno operando pressioni sui Collegi Docenti per approvare piani di Formazione di Istituto, facendo leva sul fatto che il Piano emanato dal Ministro prevede l’obbligatorietà della formazione, senza dare alcuna chiara indicazione sulla quantità di ore obbligatorie che ogni docente dovrebbe frequentare. Il motto dei dirigenti è: meglio portarsi avanti che rischiare di trovarsi impreparati!
L’argomento e il Piano in questione meritano ben altro tipo di approfondimento – stiamo già predisponendo la seconda parte del documento presentato al MIUR per l’incontro dell’8 Novembre, quella su Formazione obbligatoria e Alternanza scuola-lavoro, i due pilastri ideologici della 107 –  ma forse vale la pena di fare alcune osservazioni preliminari e dare alcune indicazioni operative ai colleghi per potersi difendere da quello che sembra configurarsi come un vero e proprio attacco alla libertà di insegnamento:
  1. Il piano è calato dall’alto del Ministero sui docenti, senza alcuna chiamata in causa di chi la scuola la vive e la fa ogni giorno. A giustificazione di questa pratica scorretta, si utilizzano i dati raccolti dai portofolio dei neoassunti degli ultimi anni, ovvero dati che siamo stati obbligati a fornire e che non sapevamo sarebbero utilizzati in questo modo;
  2. Il piano definisce in modo autoritario ed estremamente burocratico quali siano gli ambiti di formazione, che devono rispondere alle priorità nazionali (lingue, competenze digitali, inclusione e integrazione, didattica per competenze, autonomia), ma anche a quelle delle singole scuole o delle reti di scuole (in base ai piani di miglioramento) e infine a quelle di ogni singolo docente. È evidente che pensare di mettere d’accordo tutte queste istanze, risulterà estremamente difficile. Il risultato sarà l’imposizione dei percorsi formativi e degli enti presso i quali svolgerli, da pagare con i 500 €, configurando una “partita di giro”, i cui elementi corruttivi crediamo siano chiari a tutti.
  3. Nel piano, le discipline appaiono assolutamente in secondo piano, mentre grande rilievo assumono tutti gli aspetti collaterali, metodologici e tecnici, sempre e ancora nella direzione di renderci ottimi tecnici della didattica, ma non docenti che formano menti e spiriti critici;
  4. Il piano è strettamente collegato alla raccolta dei portfolio formativi del corpo docente, ovvero va ancora e sempre nella direzione di una aziendalizzazione e di una sorta di schedatura del corpo docente: quali percorsi e perché dovrebbero valere più di altri? Come saranno utilizzati i dati raccolti su ognuno di noi? Evidentemente si stabilirà una relazione fra percorsi formativi e progressioni di carriera.
  5. Il piano non riporta in alcun passaggio un’indicazione chiara della consistenza di questi percorsi formativi obbligatori. Le ultimissime indiscrezioni parlano di obbligatorietà sui percorsi ma non sul numero di ore.
In un contesto così ambiguo e autoritario ci sentiamo di indicare come unica strada la resistenza verso l’applicazione di tale piano. In questo senso consigliamo a tutti di non deliberare alcun Piano Formativo, tanto meno obbligatorio, nel corso dei collegi docenti e di attendere i decreti attuativi che si spera possano chiarire meglio questa situazione che si profila come l’ennesima imposizione dall’alto su un corpo di lavoratori già provato ed oberato.
A tal proposito ricordiamo che quella in oggetto è materia di contrattazione nazionale e che solo il contratto stabilisce in che termini e modalità un docente si debba formare, ma anche che la libertà di insegnamento prevista dalla Costituzione ci permette “ancora” di scegliere come, dove e quando vogliamo formarci.
Per concludere: in alcune scuole in cui sono presenti nostre RSU stiamo cercando di affrontare la questione in maniera più attiva, indirizzando il collegio verso percorsi di formazione in grado di ribaltare senso, metodi, strumenti della formazione, in una direzione critica rispetto alla scuola delle competenze. Stiamo premendo perché questi percorsi si svolgano in orario di servizio, così come oggi prevede il contratto. Lo stiamo infine facendo nell’ottica dell’autoformazione dei lavoratori della scuola, accettando il terreno di scontro che si sta profilando con l’imposizione di modelli standardizzati di insegnamento.
Siamo a disposizione di chiunque voglia provare ad aprire nella propria scuola questa importante discussione. Oggi meno che mai è pensabile che la ripresa di un ruolo di emancipazione della scuola in Italia possa passare da insegnanti deboli contrattualmente e culturalmente. La difesa dei diritti deve andare di pari passo con lo sviluppo di un pensiero in grado di rompere con il modello di modernizzazione distorto che l’«Europa della Conoscenza» vuole imporre da più di vent’anni.



Come creare calendari condivisi con Google Calendar per la prenotazioni delle aule

In questo articolo dedicato a Google Apps For Education (adesso Google Suite for Edu), Jessica Redeghieri illustra come creare dei calendari utilizzando il servizio Google Calendar. La prenotazione di laboratori/aule è sempre un'attività complicata. Grazie a Google Calendar e alle Google Apps for Education è possibile creare calendari condivisi modificabili per facilitare le prenotazioni delle aule multimediali, video, etc.
Ricordiamo che con l'espressione Google Apps For Education si intende una serie di servizi che Google offre alle scuole, per migliorare la collaborazione amministrativa e didattica. Le scuole hanno a disposizione indirizzi email illimitati sul dominio scelto e ciascun utente ha a disposizione uno spazio Drive senza alcuna limitazione.




Mobilità 2017 – Le regole nuove varranno anche per i “vecchi” docenti

Mobilità 2017 cambiano le regole e valgono per tutti
La riforma de “la buona scuola” ha rivisto l’impostazione della scuola modificandone alcuni aspetti fondamentali. Fra questi la mobilità.
Mobilità 2017: cambia anche il sistema dei punteggi maturati negli anni che permettevano di avere la precedenza su chi avesse un’anzianità di servizio minore e quindi raggiungere la sede di servizio desiderata.
Dal prossimo anno chi farà domanda di trasferimento dovrà fare i conti con gli ambiti territoriali e con la chiamata diretta.
I sindacati sono al lavoro nella speranza di ottenere una derego così come è avvenuto per la mobilità 2016 dove i “vecchi” docenti di ruolo hanno potuto far valere le vecchie regole.
Dal recente incontro con il MIUR l’orientamento per il prossimo anno, il 2017, sembra quello di confermare quanto previsto dalla legge 107/15.
Pertanto, i trasferimenti e i passaggi non avverranno più su sede, ma su ambito.

Mobilità 2017: i punteggi maturati (anzianità di servizio) a cosa varranno?
Secondo la legge 107/15 dal prossimo anno tutti i docenti perderanno in via definitiva la possibilità di conservare il diritto alla titolarità nella nuova sede di destinazione.
La mobilità 2017 – salvo deroghe dell’ultima ora – avverrà solo ed esclusivamente fra ambiti e il punteggio maturato varrà solo per il “raggiungimento” dell’ambito, ma nnon della sede quest’ultima sarà raggiunta solo attraverso la chiamata diretta.
Qual è la nuova procedura della mobilità 2017?
In soldoni: se il docente X è intenzinato a trasferirsi nell’ambito Y perchè vorrebbe come sede la scuola Z, dovrà fare domanda per l’ambito Y se questa sarà accolta dovrà mandare il curriculum alla scuola ZIl dirigente lo valuterà e se sarà idoneo predisporrà il contratto di tre anni al docente.

Ci sono ancora margini di trattativa?
L’unica possibilità che il MIUR ha concesso ai sindacati è quella di contrattualizzare almeno la definizione dei criteri generali ai quali dovrebbero attenersi i presidi per scegliere i docenti che tuttavia non potrà prescindere dalla legge 107/15.
Giova ricordare cge il comma 196 della stessa legge prevede che “sono inefficaci le norme e le procedure contenute nei contratti collettivi, contrastanti con quanto previsto dalla presente legge”.



Mobilità. Approvato emendamento per deroga a vincolo triennale, più facile ottenere sede desiderata

Nell’ambito della Legge di Bilancio è stato approvato dalla VII Commissione Cultura un emendamento per un nuovo piano per l’a.s. 2017/18 di mobilità territoriale e professionale dei docenti. Adesso dovrà passare dalle altre commissioni e dall’Aula.
L’emendamento prevede pertanto che anche nell’a.s. 2017/18 vi sia un nuovo piano di mobilità straordinaria, ma a differenza di quest’anno non si concorrebbe su tutti i posti vacanti e disponibili, ma solo su una quota parte (probabilmente l’aliquota verrebbe stabilita in sede di definizione del contratto tra Miur e sindacati).
Il piano, se approvato nella versione definitiva della Legge di Bilancio, interesserà il personale docente assunto a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2015-2016.

Si tratta in sostanza di una deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di cui all’articolo 399, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
L’emendamento risponde alle richieste di alcuni docenti che hanno “subìto” l’algoritmo e le sue conseguenze.
Miur e sindacati, se l’emendamento sarà contenuto nella versione finale della Legge di Bilancio, dovranno tenerne conto in fase di stesura del contratto di mobilità 2017. Contratto che, nelle intenzioni del Miur, dovrà chiudersi entro dicembre.



Carta docente bonus 500 euro, online la piattaforma. Al via iscrizione esercenti e SPID docenti

Ci viene segnalato che molti docenti ci sono cascati ed hanno perso la loro identità digitale e forse anche il bonus.
In queste ore nelle caselle di posta stanno arrivando molte e-mail phishing, ad uno sguardo poco attento la e-mail sembra arrivare direttamente dalle poste italiane attraverso la quale viene richiesto di registrarsi inserendo le proprie generalità.
Se siete fra i destinatari vi raccomandiamo di non farlo!
Se rispondete inserendo le vostre generalità, i truffatori se ne appropriano e  richiedono lo SPID al posto vostro così come ha denunciato in un articolo il Fatto Quotidiano. Una volta registrati si impossessano delle vostre chiavi di accesso utili per il borsellino elettronico.
A quel punto il gioco è fatto, una volta attiva l’applicazione on line in un attimo possono stamparsi il voucher e ritirare l’acquisto al posto vostro.
Le raccomandazioni che facciamo sono quelle di stare attenti alle e-mail ricevute e prima di inviare i vostri dati verificare l’indirizzo elettronico di posta, tuttavia ricordiamo che le poste non inviano e-mail di richiesta iscrizione, semmai dopo avere effettuato la pre-registrazione così come vi abbiamo indicato in un articolo, riceverete un codice che vi permetterà di essere identificati presso un ufficio postale.
Dopo l’identificazione riceverete lo SPID nella casella di posta elettronica che avete indicato in fase di registrazione.
Se invece avete già risposto alla e-mail probabilmente siete cascati nella truffa a questo punto vi invitiamo a denunciarlo alla polizia postale
Ecco due esempi di e-mail truffa



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