Informative Utili

Tessera di riconoscimento per accesso ai musei

 
Che cos’è?

E’ un documento che permette di ottenere, se previste, delle riduzioni sul prezzo di ingresso nei musei statali italiani ed esseri; costituisce inoltre un documento di riconoscimento.

Vi è un modulo apposito modulo (Mod. 260 per il personale docente e ata - Mod. BT per

familiari) che deve essere presentato all’ATP di riferimento (per via gerarchica per il personale in servizio o consegnata personalmente per il personale a riposo).

La validità della tessera di 10 anni dalla data del rilascio. Alla scadenza del quinto anno occorre

convalida presso stesso ufficio del rilascio.

La tessera può essere richiesta solamente dal personale di ruolo.

E’ davvero utile?

A volte ci si trova davanti all’ingresso dei musei e leggendo un avviso del tipo “ riduzioni sul prezzo d’ingresso per i dipendenti del Comparto Scuola” si entra nel panico cercando di dimostrare al personale della biglietteria che si è dipendenti del Miur. E allora le risposte più disparate come… “attenda, scarico l’ultimo cedolino” o altre simili…, e intanto la fila diventa sempre più lunga e la gente sbraita dalle retrovie..

Tutto questo non succederebbe e si perderebbe davvero poco tempo mostrando la tessera.


Qual è la normativa di riferimento?

E’utile prendere visione delle seguenti normative :

- D.P.R. del 28/12/2000 n. 445

- Codice Penale

- Legge n. 1185 del 21.11.1967


Quali sono i modelli da compilare?

I modelli AT e BT che troverete di seguito allegati



 


Riflessioni personali conclusive.


In alcuni musei o luoghi di cultura, che dovrebbero essere “aperti”e “accoglienti” specialmente con il personale del comparto scuola, non vengono applicate le riduzioni o le gratuità. E’ bene pertanto chiedere, anche se non si vede alcun avviso, se è possibile fruire della riduzione. Inoltre, e questo è un dato negativo, a volte il personale ATA non viene per nulla considerato per questa tipologia di facilitazioni come se la cultura fosse un retaggio dei docenti (che ne hanno pieno diritto e su questo non c’è nemmeno margine di discussione!). Personalmente ritengo che il personale della scuola, ognuno per le proprie competenze, da un servizio utile alla collettività con tutte le sue componenti; non ritengo pertanto plausibile una discriminazione sulla fruizione della cultura.


Ivano




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